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mercoledì 21 ottobre 2026

•| ⊱✿⊰ |• La ragazza nuova •| ⊱✿⊰ |•

 C'è una ragazza nuova a judo, la chiameremo Martina per ragioni di privacy.
Martina viene dal Marocco, è in Italia per studiare aeronautica: me la trovo in palestra e la mettono in coppia con me perché parlo bene inglese e siamo più o meno della stessa altezza (maledetta me).
Mentre cercavo di rompere il ghiaccio lei mi ha chiesto da quanto facessi judo, ho risposto "quasi due anni" e lei è rimasta scioccata per il fatto che io fossi già cintura marrone. Tutto ok fino a qui.
Poi ha iniziato a dire "nella mia palestra le cinture vanno guadagnate, pensavo facessi judo da 10 anni o simili. Io ho ottenuto la blu perché sono arrivata prima agli Open in Marocco".

Martina.
Cosa cazzo vuoi che me ne freghi? Io sono arrivata prima alla gara di sta gran ceppa di minchia, ti assicuro che neanche qui le regalano, ho fatto un esame con tanto di teoria per la marrone.

Lei è quello che mi piace chiamare un "agonista puro": tutto efficacia e niente tecnica.
Gli agonisti hanno un judo tutto loro, un judo inguardabile, e a me non importa davvero; ma se non riesci a fare un'entrata semplicissima come si deve, non ti permettere di contestare il mio O Soto Gari perché "non c'è abbastanza presa sul bavero". Scusa se non ti voglio strappare il judogi di dosso.
Ah, è anche rigida a bestia. Nel judo ci sono "tori", chi esegue la tecnica, e "uke", chi la subisce: uke deve essere morbido, ben disposto. Non puoi fare la paternale a me per una mano e poi tenere le braccia come se fossero uscite ora dal cemento.
A me piace fare judo pulito, non storpiato come il suo: ho provato a fare una gara ma non mi è piaciuto.

Altra parentesi: ho provato a fare Uchi Mata ma non mi è venuto perché ho messo male un piede, l'ho detto e lei è partita dicendo "devi fare così e così" facendo tutto il movimento nel bel mezzo del tatami (davanti al maestro ma lasciamo stare).
Amo, non te l'ho chiesto.

In spogliatoio le ho chiesto quanto si sarebbe fermata in Italia, e lei ha detto 5 anni. Cazzo.
Poi ha detto che voleva spostarsi a Torino per trovare una palestra di judo più grande perché vuole andare alle Olimpiadi (e vacci figlia mia), le ho chiesto quando, e ha risposto "tra almeno un anno". Merda.
Fu allora che mi venne un lampo di genio: le ho detto "qui c'è una palestra grande, fanno anche più gare, ci sono molti agonisti", lei era tutta gasata e mi ha chiesto il nome e se ci fossero ragazzi della sua categoria, io le ho risposto di sì (a dire il vero non lo so).
Venerdì insisterò sulla materia. La voglio fuori dalla mia palestra.

p.s: Il suo judogi puzza di tappeto, non è normale. Al limite dovrebbe puzzare di sudore.

Sto esagerando? Io non credo. Che poi quell'uscita sul doversi guadagnare la cintura è stata davvero squallida: o volevi tirare una frecciatina a me, o volevi mettere in chiaro che ti meriteresti una cintura più alta ma il tuo maestro non le concede facilmente (ad ogni modo, ew).

Quindi prendi il tuo judogi sporco, perché sì, è anche sporco, e vai altrove. Conquista il mondo, vai alle Olimpiadi, fai quello che credi, ma vai via dalla mia oasi di pace.

Sono le 00:09, volevo dormire ma non riuscivo per il nervoso.
p.p.s: Siamo già a quota due persone che mi danno ragione, voi cosa ne pensate?

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